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Così
lo dipingo
La donna in cucina è creatività generatrice. Ecco perché la chef di copertina è alle prese con un uovo, simbolo della vita e ingrediente capace di andare al di là dei generi
DI Elena Manzo

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Tempo medio di lettura: 1' 40''

Da una parte i masterchef da televisione. Dall’altra milioni e milioni di donne che da sempre, in tutto il mondo, coltivano e detengono i segreti della cucina, e mai che arrivano alla ribalta. In effetti, la chiamata di Arbiter a lavorare per questa copertina mi ha fatto riflettere su un mondo, anzi su due: la donna e la cucina, che sono ricchissimi di simboli. Un vero invito a nozze per un’artista. Quella che ho rappresentato è una donna seria, concentrata, ma anche decisa e sicura. Che trasferisce in un piccolo pentolino tutta la sua forza, la sua bravura, la sua creatività.

 

 

 

Ecco, la creatività: credo che la cucina, come l’arte, sia un grande terreno di espressione per una donna, perché la cucina è fantasia, è espressione di sé, ed è uno spazio in cui conta la bravura e basta. Non ci sono aiutini, scappatoie. Ci vuole coraggio e bravura, per fare la cuoca. Al di là della figura femminile, l’elemento intorno al quale ruota tutta l’opera è quel che c’è nel pentolino. Un uovo al tegamino, che ho fatto rilucere con una foglia d’oro. L’uovo è da sempre, nell’arte, simbolo della vita, pensiamo a come l’ha interpretato Piero della Francesca o Piero Manzoni. E anche la donna è simbolo della vita generata. Quindi c’è un’assonanza tra i due soggetti. L’uovo ha poi una peculiarità grammaticale che mi ha sempre incuriosito: al singolare è un sostantivo maschile e al plurale è femminile. Come dire, il femminile è molteplicità, è ricchezza. L’uovo come punto di contatto tra i due generi.

Guarda l’opera di Elena Manzo in copertina di Arbiter 

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