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Così ho disegnato
giustizia ed eleganza
Due termini astratti che richiedono dei «simboli» per essere rappresentati. Ecco perchè è nata l’idea di una legge senza volto: un’aspirazione universale.
DI Alberto Montorfano

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Tempo medio di lettura: 1' 55''

La reazione immediata è stata fulminea: per me la giustizia è l’esercizio di un potere e il potere lo vedo come qualcosa di inelegante. Con l’eleganza, poi, mi sembra di aver proprio poca confidenza. E non amo nemmeno lavorare su un tema. Anche se poi mi ricredo sempre. Quando ho iniziato a mettere le mani sui fogli, dopo aver cercato immagini online, su vecchi libri e un po’ ovunque, ho capito che il problema non era la mia distanza dal tema. Anzi, proprio questa distanza era la strada per la soluzione. Giustizia ed eleganza sono termini astratti che hanno bisogno di simboli: la cordoneria, il martello, la bilancia o la toga, pur figurando la giustizia, rimandano a chi di questi simboli si fregia. Ma ormai tra scandali e corruzione non c’è più nessuno senza macchia, e io Superman non ho mai saputo disegnarlo.

 

artista

Alberto Montorfano si è formato a Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera e quindi alla Naba, sotto la guida di Claudio Olivieri.Oggi vive e lavora a Roma. Ha partecipato a diverse mostre collettive e le sue opere sono presenti in numerose collezioni private (albertomontorfano.com).

 

Ma «eleganza», che cosa significa? Eleganza è saper scegliere. Così come, in fondo, amministrare la giustizia è una scelta. Questo mi rende avvocati e magistrati meno distanti. Se scelgono di esercitare la giustizia, e in qualche misura voglio anch’io che questa si esprima, ecco l’elemento che fa sentire loro vicino. Dopo molti disegni buttati, fotocopie e ripensamenti, ho voluto che il mio «uomo della giustizia» potesse essere chiunque: non ha un volto, e per rappresentarlo ho usato quel che conosco, carboncino, grafite e gouache, e l’ho fatto con un bell’abito e un gemello al polsino, scelto, appunto, accuratamente. Che racchiudesse il significato di tutto

 

Guarda la copertina di Arbiter realizzata da Alberto Montorfano

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