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Così
lo disegno
La vera eleganza? Un bilanciamento tra interiorità e manifestazione esteriore. I collage disegnati sono il mezzo ideale per esprimere questo percorso in bilico
DI jakob bolotin

 

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Tempo medio di lettura: 1' 40''

Lo stile è un fatto assolutamente personale, legata al gusto, all’esperienza e alla cultura di ciascuno. Ogni parte del mondo ha il suo concetto di stile e del «savoir-faire et savoir-vivre», ma quando lo stile è legato a una cultura personale dell’eleganza è riconoscibile ovunque. Mi confronto quasi ogni anno, in occasione del Pitti, con il tema dell’eleganza maschile vista e vissuta dal vivo, e per storia e per formazione sono sempre stato vicino, partecipe, contaminato da questo mondo. Se devo essere sincero, non trovo le persone che si «esibiscono» all’interno del Pitti interessanti né eleganti, mi sembrano piuttosto che stiano lì, agghindati in maniera sempre più bizzarra, più per «decorazione» che per un vero senso di eleganza.

 

Maxime-Tormen-II

Jakob Bolotin, origini croate ma cresciuto in Germania, 53 anni, ha iniziato il suo percorso artistico studiando alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

 

Si vedono prodotti, ma manca la persona dietro quell’abito o quella scarpa. Forse perché vengo da una formazione letteraria: fatto sta che quel che mi interessa vedere, sentire e rappresentare è la «Phsionomie des Geistes», la fisionomia dello spirito! Ho trovato nella tecnica dei miei collage-ritratti questo bilanciamento tra interiorità ed esteriorità, tra esibizione e valore dell’eleganza fatto proprio, insito nella personalità. È questo concetto che ho cercato di tradurre nella realizzazione del «ritratto» di Abramo Lincoln usato per questa copertina di Arbiter dedicata ai 200 anni di Brooks Brothers. 

 

Guarda l’opera di Jakob Bolotin realizzata in esclusiva per Arbiter

 
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