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Il richiamo
del mare
Un legame tra gli abissi e il tempo, che dal 1932 porta Omega a esplorare le più raffinate tecniche orologiere per spingersi sempre più in là nelle profondità oceaniche: con il Seamaster Planet Ocean Deep Black è arrivata a 600 metri.
DI Valentina Ceriani - FOTO DI Roberto Sorrentino - Tecnica di Alberto Uglietti

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Tempo medio di lettura: 3' 5''

Lago di ginevra, 1932: da una profondità di 73 metri riemerge, perfettamente intatto, l’Omega Marine. Il segnatempo superò indenne anche i test dello Swiss Laboratory of Watchmaking Research alla profondità artificiale di 135 m. Era il primo, importante esperimento subacqueo della Maison orologiera. Il resto è storia, una storia fatta di successi, record, alte prestazioni a profondità estreme. La continua ricerca, il desiderio di spingersi sempre oltre, di sperimentare e osare: dalla doppia cassa removibile in acciaio dell’Omega Marine a quella in ceramica nera del Seamaster Planet Ocean 600m Co-Axial Master Chronometer Gmt, che come in tutti i modelli Deep Black è ricavata da un unico blocco di materia. Una personalità forte, incisiva, che non lascia spazio a compromessi e indecisioni: negli abissi non te lo puoi certo permettere. Fedele al suo legame con le profondità del mare, Omega ha equipaggiato il Planet Ocean di questo servizio di tutte quelle caratteristiche indispensabili a un subacqueo.

 

ESPLOSO_OMEGA

Il rotore, elemento fondamentale del dispositivo di carica automatica bidirezionale. Il bilanciere a inerzia variabile che, insieme alla spirale in silicio, oscilla alla frequenza di 25.200 alternanze/ora. Il ponte del bilanciere, fissato con due viti alla platina, per una migliore stabilità funzionale. Le molle contenute nei due bariletti che costituiscono l’organo motore. A piena carica, offrono un’autonomia di marcia di 60 ore.

 

La ghiera girevole unidirezionale graduata a 60 minuti facilita la misurazione dei tempi di immersione; a ore 10 è posizionata la valvola per la fuoriuscita dell’elio, indispensabile per i sub che usano campane subacquee, impedisce alle molecole di elio che si espandono durante la decompressione di danneggiare il vetro e il fondello dell’orologio. Lancette e indici luminescenti garantiscono una facile e immediata lettura anche nel buio delle profondità. Il Seamaster Planet Ocean 600m Co-Axial Master Chronometer Gmt è dunque l’orologio delle esplorazioni nelle acque più profonde, come del resto ci suggerisce il termine deep black, capace di resistere a pressioni fino a 600 m. Un modello all’avanguardia nel quale Omega ha saputo unire le peculiarità di un subacqueo professionale alla funzione Gmt, così da avere sempre un secondo fuso orario.

 

 

Il fondello a vite con oblò in vetro zaffiro mette in mostra il calibro Omega 8906, movimento a carica automatica, resistente a campi magnetici fino a 15.000 gauss e certificato Master Chronometer (che va ad aggiungersi al tradizionale Cosc), il che significa che ha superato tutti i test stabiliti dal Metas, l’Istituto federale svizzero di metrologia. Si spinge sempre più in là Omega, o meglio sempre più nel profondo degli oceani e delle tecniche orologiere. Per confermarsi pioniere di modelli capaci di marcare il tempo di nuove avventure.

 

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