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Voli privati
su misura
Aerei (e piloti) in grado di atterrare anche nelle più impervie località montane. Per un servizio iper-personalizzato che abbrevia i tempi di viaggio nel massimo comfort. È la formula Jetfly
DI Cristina Taccani

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Tempo medio di lettura: 3' 45''

Finché lo sguardo spazia sul bianco e sulle creste alpine della Savoia francese, siamo all’emozione pura. Solo 40 minuti fa intorno a noi c’era il caos del traffico milanese del venerdì pomeriggio, e ora eccoci a sorvolare un nulla silenzioso fatto di natura e poesia, mentre scendiamo dolcemente di quota verso la nostra destinazione. Tra pochi minuti, saremo sulle piste. «Simply closer», come recita il payoff della compagnia che ci ospita. Quando però in fase di allineamento compare quella piccola striscia grigia di soli 700 metri circondata da montoni di neve fresca, praticamente a strapiombo sulle piste, e il cervello realizza che quello e solo quello è lo spazio a disposizione per atterrare, all’emozione si aggiunge un brivido (e non solo per la temperatura al suolo, inferiore ai 13 gradi).

 

Quei 700 metri in mezzo al nulla sono la pista dell’aeroporto di Courchevel, scalo internazionale più alto d’Europa e tra i più piccoli al mondo (altitudine 1.993 metri, letteralmente: dove osano le aquile…), e qui i pochissimi velivoli autorizzati atterrano in salita e decollano in discesa (la pendenza è di 18,5 gradi) per ottimizzare, grazie alla fisica più basilare, lo spazio ristretto della corsa a disposizione. Sicuramente è la destinazione, tra le 2.300 possibili, che più consente di misurare e apprezzare la comodità di un volo Jetfly e soprattutto la magistrale abilità dei piloti della compagnia di voli privati fondata nel 1999 e dal 2012 rappresentata in Italia dalla società M. Marsiaj & C., che opera secondo la formula della co-ownership.

 

 

Espressione estrema nel campo della mobilità executive di quel «made to measure» che ormai ha preso piede in diversi campi e che rappresenta la chiave essenziale (e intelligente) dell’esclusività: avere a disposizione tutte le comodità di un aereo privato, ma con costi relativi solo al reale utilizzo dell’aereo secondo la propria quota di disponibilità (i «proprietari» non devono preoccuparsi dei costi di riposizionamento del velivolo, né relativi alla sosta e alla dislocazione dei piloti). La formula Jetfly prevede l’acquisto di quote in relazione alle necessità personali di volo con contratti di proprietà frazionata, a seconda della quota conferita (un sedicesimo, un ottavo, un quarto, metà) ciascun proprietario potrà usufruire rispettivamente di 31,25, 62.5, 125 o 250 ore di volo l’anno per raggiungere le proprie mete, di business o di piacere, nel comfort più totale. Per prenotare il «proprio» aereo basta un preavviso minimo di 36 ore effettuabile 24 ore su 24, sette giorni su sette, con una disponibilità dell’aeromobile garantita 365 giorni l’anno, e sfruttando rotte e punti di decollo e atterraggio che garantiscono un servizio «da porta a porta».

 

 

 

Ed è proprio questo, al di là delle alchimie orarie e tariffarie, il vero grande vantaggio di Jetfly: la disponibilità di una flotta in grado di decollare e atterrare anche in luoghi esclusi dalla maggior parte dei servizi di aerotaxi, su aviosuperfici in erba nel mezzo del Chiantishire così come, appunto, in un altiporto a pochi metri dallo chalet di montagna per una sciata «al volo» tra un impegno e l’altro. Saint-Tropez La Mole, Venezia Lido, ma anche Marina di Campo sull’isola d’Elba sono alcune delle località «esclusive» (nel senso che in pochi possono e riescono ad atterrarci) presenti sul libro rotte della compagnia. Oltre ovviamente alle tante mete «business» da e verso le quali il volo di linea è ancora una scomodità.

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