Firmata al «One Ocean Forum» la Charta Smeralda per la tutela del mare

Due giorni di dibattiti, interventi, testimonianze e tavoli di lavoro per promuovere la consapevolezza sullo stato dell’ecosistema marino e diffondere una cultura ambientale

DI Redazione
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La Principessa Zahra Aga Khan e Riccardo-Bonadeo, Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda.

 

Si sono chiusi il 4 ottobre a Milano i lavori di One Ocean Forum, l’evento dedicato alle iniziative di salvaguardia dell’ambiente marino e alla promozione di azioni pratiche volte alla sua tutela, organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda, voluto dalla Principessa Zahra Aga Khan. Si tratta del primo forum in Italia dedicato ai progetti innovativi di salvaguardia dell’ambiente marino e alla promozione di azioni pratiche volte alla sua tutela.

 

Per la prima volta in Italia, speaker internazionali dell’UNESCO, massimi esperti scientifici di ambiente marino provenienti dalle maggiori università del mondo, insieme a ONG, aziende, giornalisti, studenti ed influencer, si sono confrontati in una due giorni di dibattitti, interventi, testimonianze e tavoli di lavoro sul destino dei nostri Oceani.

 

A conclusione del Forum, la Principessa Zahra Aga Khan e il Commodoro dello YCCS Riccardo Bonadeo, hanno firmato la Charta Smeralda, codice etico e comportamentale che definisce e fissa i paradigmi per la tutela del mare. Dai LAB, cui ha partecipato anche Franz Botré, direttore ed editore di Arbiter, sono arrivate idee innovative per la marine preservation, come la creazione di una Corporate University One Ocean e una piattaforma digitale di boat sharing per mettere in contatto velisti e ricercatori.

 

La Charta Smeralda è volta a promuovere la consapevolezza dei principali aspetti d’impatto ambientale legati al mare e definisce ambiti di intervento concreti e immediati. E’ strutturata su 12 punti rivolti al singolo individuo e al contributo che può assicurare con i propri comportamenti. Sono invece 8 i punti dedicati alle organizzazioni. Il documento intende essere ulteriormente diffuso, promosso e condiviso da istituzioni e organizzazioni di varia natura, pubbliche e private, nazionali, internazionali e sovranazionali. 

 

 

Durante la sottoscrizione della Charta, il Commodoro dello YCCS Riccardo Bonadeo ha spiegato: “La scienza da sola non può promuovere i cambiamenti necessari. La sfida è grande: tutelare l’oceano che sta soffrendo a causa nostra, facendo in modo che l’attenzione di ognuno di noi possa essere sollecitata e rimanga viva. Questo Forum, nato dall’idea che il mare ci ha dato tanto e che è giunto il momento di restituire, ha saputo trasmettere questo messaggio a tante persone. Ringrazio la Principessa Zahra madrina di questa iniziativa e tutti gli stakeholder del Forum. La Charta Smeralda è il veicolo e la voce di questo messaggio e ci auguriamo che quante più persone possibile la possano sottoscrivere”.

 

 

 

 

In linea con le priorità individuate dall’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e approvata dalle Nazioni Unite nel 2015, sono stati identificati quali principali impegni della Charta: prevenire l’inquinamento costiero e marittimo (per esempio evitando lo scarico delle acque nere o garantendo l’adozione  di procedure a prova di fuoriuscita); preservare le risorse idriche minimizzando i consumi; ridurre il consumo energetico e l’impronta di carbonio adottando fonti rinnovabili, ottimizzare l’uso delle risorse naturali; eliminare la plastica usa-e-getta, proteggere e preservare l’habitat naturale e marittimo (ad esempio impiegando corrette tecniche di ancoraggio);  adottare un comportamento sostenibile, etico e responsabile; svolgere un ruolo attivo nella protezione e nella bonifica del mare; collaborare e condividere con gli altri; sostenere la comunità scientifica, (ad esempio sostenendo l’Accordo sul Clima di Parigi); educare e coinvolgere le nuove generazioni, promuovere la consapevolezza, comunicare e diffondere la Charta Smeralda.

 

Fact-and-Figures_Infografica

 

Il Forum si è avvalso della partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO, di cui fa parte come Segretario Esecutivo Vladimir Ryabinin, presente all’evento, della collaborazione di SDA Bocconi Sustainability LAB e di numerosi patrocini di prestigio: The British Virgin Islands -BVI, Ministero dell’Ambiente, Comune di Milano, Regione Autonoma della Sardegna, CONI, SYBAss, Nautica Italiana, UCINA, Confindustria Nautica, Salone Nautico di Genova e Centro Velico di Caprera.

Sua Altezza l'Aga Khan

Sua Altezza l’Aga Khan.