Gli appuntamenti di Arbiter di ottobre

Mentre a Venezia la grande hôtellerie si sfida a bordo di maxi yacht, a Milano va in scena la Giornata mondiale dedicata ai sognatori pragmatici

DI Redazione
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Oltre i margini, con ago e filo…

Milano Moda per il Sociale, il 28 e il 29 ottobre a Palazzo Morando di Milano: una mostra, un itinerario tra capi e tessuti unici che raccontano storie di vita, di integrazione e riscatto, organizzata da Fondazione Bracco con il Patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana e del Comune di Milano. Accanto ai manichini saranno raccontate attraverso strumenti multimediali storie di donne, di integrazione e riscatto, per testimoniare che il bello può nascere da una sconfitta. Un viaggio tra capi unici prodotti dalle sartorie sociali Fiori all’Occhiello, Gelso e SanVittore che raccontano le storie di vita delle persone che li realizzano.  In Italia le sartorie sociali sono una realtà di crescente importanza, perché uniscono solidarietà e mercato, proponendo modelli capaci di produrre e trovare risposte a nuovi bisogni (Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6, Milano; orari di apertura della mostra dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30).

 

Venice Hospitality Challenge  

 

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Il 14 ottobre torna il Gran Premio della città di Venezia, che vede per il quarto anno consecutivo la partnership dell’eccellenza alberghiera del Veneto e, protagonisti sul campo di regata, celebri skipper e maxi yacht che hanno lasciato il segno nella storia della vela sportiva internazionale. Sulla linea di partenza sono schierati 13 maxi yacht, ognuno impegnato a difendere i colori del proprio hotel. Alle imbarcazioni corrispondono i grandi nomi dell’alta hôtellerie veneta: Hotel Danieli, The Westin Europa Regina, The Gritti Palace, Sina Centurion Palace, Belmond Hotel Cipriani, JW Marriott Venice Resort & Spa, Cà Sagredo Hotel, Hilton Molino Stucky, Falisia Resort Portopiccolo ai quali si aggiungono quest’anno Hotel Excelsior, Palazzina G e Cristallo Resort di Cortina d’Ampezzo. L’indimenticabile Moro di Venezia rappresenta invece la città di Venezia.

 

Legati a una cintola 

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Storie della Sacra Cintola, 1337-1338, particolare di San Tommaso che riceve la cintola.

Un simbolo religioso e civile, fulcro delle vicende artistiche di Prato ed elemento cardine della sua identità: la Sacra Cintola, la cintura della Vergine custodita nel Duomo che per secoli è stata il tesoro più prezioso di Prato, è al centro dell’allestimento del Museo di Palazzo Pretorio, fino al 14 gennaio. Un tema che rimanda a un’età di grande prosperità per Prato, il Trecento, a partire dalle committenze ad artisti di primo ordine come lo scultore Giovanni Pisano e il pittore Bernardo Daddi, che diedero risonanza alla devozione mariana a Prato come vero e proprio culto civico. 

 

Dreamer Day

L’8 ottobre al Teatro dal Verme di Milano, al via la terza edizione della Giornata mondiale dedicata ai sognatori pragmatici, che salgono sul palco per raccontare in 20 minuti la propria travolgente esperienza di vita. Tra i già confermati: il chirurgo ortopedico Adolfo Panfili, inventore della medicina ortomolecolare; la principessa AlReem Altenaiji, ideatrice di «Awakening»,  fondazione che fornisce supporto in Paesi con risorse limitate; Daniel Lumera, presidente della International School of Forgiveness, scuola di formazione dedicata alla divulgazione di una nuova idea ed esperienza di perdono, inteso in senso laico e universale, per la trasformazione degli individui e delle relazioni. Interviene anche Andrea Bertuzzi, vicecaporedattore di Arbiter per presentare il progetto «Land for Dreamers» e intervistare gli ospiti a fianco di Francesca Del Nero, ideatrice dell’evento.

 

Javier Marín 

Fino al 14 gennaio lo scultore messicano è protagonista della mostra Daidalos al Labirinto della Masone a Fontanellato (Parma), a cura di Giorgio Antei e Fondazione Franco Maria Ricci. 

 

Arca di Luce

Fino al 18 novembre, alla Galleria Avanguardia Antiquaria di Milano in mostra le opere di Tonino Negri, artista lodigiano che ha realizzato tra l’altro una delle prime copertine di «Arbiter» (settembre 2015). Nel suo lavoro l’archetipo è il vaso, da cui parte la sua narrazione e da cui scaturiscono opere che riescono a coniugare la dimensione materiale e tangibile della terra con l’eterea leggerezza del suono e della luce, come le sue lampade/vaso.

 

Biennale Foto/Industria 2017

Dal 12 ottobre al 19 novembre, in 13 siti storici del centro di Bologna e al Mast, 14 mostre dedicate alla fotografia dell’industria e del lavoro, con particolare riferimento ai temi dell’identità e dell’illusione in fotografia.

 

Il tessuto come arte 

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Frammento di pezza giapponese, 1800-50.

Fino al 7 gennaio a Palazzo Te di Mantova, mostra dedicata all’industriale comasco Antonio Ratti. A 30 anni trasformò uno studio di disegno in impresa fondando nel 1945 la Tessitura Serica Antonio Ratti per la creazione e la commercializzazione di tessuti per cravatte. Oggi il Gruppo Ratti è un’eccellenza mondiale. La mostra traccia un ritratto dell’uomo, che investì nella formazione e nella valorizzazione del tessuto come arte, e racconta il tessuto nelle sue forme: dalla ricca collezione di reperti antichi della Fondazione Antonio Ratti ai grandi archivi dell’azienda (sotto, frammento di pezza giapponese, 1800-50) .

 

All’incanto 

La regina incontrastata dell’ottobre degl’incanti è la carta. Basta dare un’occhiata ai ricchi cataloghi dell’asta di stampe, disegni, dipinti, libri, manoscritti e autografi indetta per i giorni 9, 10 e 11 da Gonnelli, storica Libreria Antiquaria fiorentina ben nota anche nel settore delle vendite all’incanto. Vasta la scelta di stampe, dai cavalieri secenteschi di Callot e di Della Bella alle visioni allucinate di Goya, per arrivare ai figurini estetizzanti dei Brunelleschi, dei secessionisti viennesi e di Alfons Mucha. Di quest’ultimo Gonnelli offre al prezzo di riserva di 11mila euro la monumentale raccolta di 72 tavole in folio Documents décoratifs, risalente al 1901-1902. Tra i libri segnaliamo uno splendido esemplare de I promessi sposi del 1840: si tratta della cosiddetta Quarantana, ovvero l’edizione successiva alla “risciacquatura in acqua d’Arno” da parte del Manzoni (prezzo di riserva 900 euro, gonnelli.it). Gli appassionati di fumetti troveranno invece pane per i propri denti presso la torinese Little Nemo, che tra i suoi top lot annovera la sontuosa tavola a colori Cocco Bill nell’Arizona di Jacovitti (stima 3.200-5.500 euro). Alberto Gerosa