L’agenda di Arbiter di Novembre

Mentre a Palazzo dei Diamanti di celebra Carlo Bononi, l’ultimo sognatore dell’officina ferrarese, a Parigi va in scena la storica creatrice di tutte le vetrine Hermès di Faubourg St. Honoré

DI Andrea Bertuzzi
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Leïla Menchari, narratrice dei suoi sogni per Hermès

Dall’8 novembre al 3 dicembre, al Grand Palais di Parigi, va in scena la bellissima mostra Hermès à tire-d’aile – Les mondes de Leïla Menchari, dedicata alla creatrice storica di tutte le vetrine Hermès di Faubourg St. Honoré per oltre 30 anni. «Mi disegni i suoi sogni», le aveva chiesto Annie Beaumel, responsabile delle vetrine Hermès. Siamo nel 1961, Leïla aveva terminato i suoi studi alle Beaux-Arts di Parigi dopo aver studiato arti plastiche a Tunisi, la sua città natale. Così Leïla Menchari fa il suo debutto chez Hermès. Dal 1978 al 2013 immagina, disegna e realizza i decori delle vetrine del negozio di Parigi e allo stesso tempo dirige il Comité colori della seta della Maison. Il visitatore scopre o riscopre gli universi straordinari di Leïla Menchari su un percorso di otto rappresentazioni, con la scenografia di Nathalie Crinière. Leïla è una narratrice: dei suoi sogni e delle sue creazioni realizzate con gli artisti e gli artigiani di Hermès o dei luoghi visitati nel corso dei suoi numerosi viaggi.

 

053.L’ultimo sognatore dell’officina ferrarese

Prosegue fino al 7 gennaio a Ferrara, a Palazzo dei Diamanti, la prima mostra monografica su Carlo Bononi, grande protagonista della pittura del ’600. Bononi elabora un linguaggio pittorico che pone al centro il rapporto intimo e sentimentale tra le figure dipinte e l’osservatore. Negli anni drammatici dei contrasti religiosi, dei terremoti e delle pestilenze, il sapiente uso della luce e il magistrale ricorso alla teatralità fanno di lui uno dei nostri primi pittori barocchi. Per secoli Bononi, come del resto l’intero Seicento ferrarese, è rimasto in ombra, offuscato dal ricordo della stagione rinascimentale degli Este. Una lenta operazione di recupero critico ha messo ora a fuoco la figura di un artista unico, che seppe interpretare in modo sublime la tensione religiosa del suo tempo (a sinistra, Annunciazione, 1611).

 

Filippo La Mantia cucina per l’Associazione Paolo Pini

Mercoledì 23 novembre alle 20 nella Sala del Cenacolo del Museo della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» di Milano cena di raccolta fondi a favore dell’Associazione Paolo Pini, impegnata da oltre 60 anni nell’assistenza domiciliare gratuita ai bambini malati cronici e alle loro famiglie. Durante la serata si potranno degustare sapori e profumi di Filippo La Mantia, lo chef che ama definirsi «oste e cuoco». Per info e prenotazioni: tel. 02.26826088.

 

Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce

Continua fino al 19 febbraio a Torino, Palazzo Madama, la mostra che presenta in anteprima mondiale 200 oggetti-gioiello che ripercorrono la storia creativa del celebre stilista. Per Ferré, l’ornamento è stato sempre inscindibile dalle collezioni moda, risultato di un approccio appassionato, mai inferiore a quello riservato all’abito. Gli oggetti in mostra, realizzati per sfilate dal 1980 al 2007, sono esposti insieme ad alcuni capi in cui è proprio la materia-gioiello a inventare e costruire l’abito, diventandone sostanza e anima.

 

All’incanto

Alla casa d’aste monacense Hermann Historica hanno forse scoperto il segreto della macchina del tempo: dove trovare altrimenti abiti di Sissi come se fossero appena usciti dal guardaroba dell’imperatrice? L’11/11 verrà offerta, tra l’altro, una sua gonna da ballo con strascico in seta ricamata (base 7.500 euro, hermann-historica.de). Degni di una Sissi anche i diamanti offerti da Christie’s e De Grisogono il 14/11 a Ginevra: lo splendido collier all’incanto monta, come pendente, un purissimo diamante di ben 163,41 ct (christies.com). Non solo teste coronate: poiché ricorre l’anniversario della Rivoluzione d’ottobre (che per il nostro calendario scoppiò di novembre), potrebbe essere una buona idea tentare di aggiudicarsi all’asta di Sotheby’s Londra del 28/11 uno dei piatti a tema realizzati nei primi anni 20 dalla Manifattura Statale di porcellane di Pietrogrado (7.800- 39mila euro, sothebys.com). Il 7/11 Aste Bolaffi , per la sua vendita di Arti del ’900, sfodera invece nomi come De Chirico, Goncˇarova e Metlicovitz (stima per il poster Fleurs de mousse di quest’ultimo: 10-15mila euro) (astebolaffi.it).

Alberto Gerosa

 

Van Gogh, tra il grano e il cielo

La nascita e la formazione del genio di Van Gogh attraverso 43 meravigliosi dipinti e 86 straordinari disegni: è la mostra allestita fino all’8 aprile nella Basilica Palladiana di Vicenza. In primo piano, un focus mai fatto prima d’ora sui cinque anni di permanenza in Olanda, quando il dolore e la disperazione del vivere diventano per l’artista le uniche modalità dell’esistenza, da cui però scaturiranno le sue immagini, le sue visioni, il suo colore.

 

 

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NASA, A Human Adventure

Prosegue fino al 4 marzo, allo Spazio Ventura XV di Milano, la mostra sullo spazio prodotta da John Nurminen Events in collaborazione con Avatar, che ha già affascinato nel suo tour mondiale milioni di visitatori, concepita per adulti e bambini. Un viaggio di conquiste e di scoperte che si estende per 1.500 mq, tra razzi, Space Shuttle, Lunar Rover, simulatore di centrifuga spaziale, in un percorso didattico, scientifico e immersivo, che va dal primo lancio nello spazio ai giorni nostri e che presenta circa 300 manufatti originali provenienti dai programmi Nasa, la maggior parte di essi in prestito dal Cosmosphere International Science Education Center e dallo Space Museum e dal U.S. Space & Rocket Center, molti dei quali sono stati nello spazio. I visitatori possono anche sperimentare una simulazione di volo a «bordo» del Mercury Liberty Bell 7 dove si trovava l’astronauta Gus Grissom.