Ai piedi delle due torri

I bolognesi Max e Giò utilizzano tecniche di antico artigianato per realizzare su misura scarpe che siano leggere nella calzata e morbide nella camminata. Impiegando materiali di prima qualità made in Italy
I maestri calzolai Massimiliano Mazzucchi e Giuliano Cusimano nel loro laboratorio artigianale Max e Giò, in centro a Bologna. Non una sola delle loro creazioni è uguale a un'altra, ed è questo che rende unica l'attività e la produzione.

Se il segreto del dio Mercurio stava nelle calzature alate, ci sarà un significato? A Roma c’è un busto raffigurante un uomo dall’aspetto pasciuto, Caius Julius Helios, un «sutor», un calzolaio vissuto fino al 79 d.C. Ma ancora più famoso è un quadro del 1500 di Giovanni Mansueti, dove San Marco guarisce il calzolaio Aniano, divenuto poi santo e protettore degli stessi maestri artigiani. A dimostrazione che la calzatura per l’uomo ha sempre costituito un oggetto importante a protezione del piede, per non parlare di quanto per gli eserciti sia stata determinante la calzatura. Così ancora oggi, la salute del piede e dell’intero apparato di deambulazione, schiena compresa, deriva proprio da quello che indossiamo. Massimiliano Mazzucchi e Giovanni Cusimano lo sanno bene, visto che da ragazzi hanno lavorato presso le famose Officine Ortopediche dell’ospedale Rizzoli. E oggi, nella loro bottega, continuano a vedere quali danni può creare una scarpa sbagliata, come la sneaker. Il piede si adatta a questa finta comodità, si allarga, si deforma, non traspira... Si parla tanto di «bio», di salute, di km zero, ma si ignora troppo spesso la provenienza di un pellame, di un finto cuoio, di un materiale plastico, di colle e finiture sintetiche.

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