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L'abito
fa l'atleta
Anche l’abbigliamento per il tempo libero risponde a precisi canoni di cultura maschile. Un codice di comportamento che Loro Piana coniuga nella costante ricerca e sperimentazione di tessuti sempre più performanti
DI Andrea Bertuzzi

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Tempo medio di lettura: 3' 30''

«La mia barca è stata il miglior laboratorio di analisi sul prodotto per i capi estivi da indossare al mare». Non ha dubbi Pier Luigi Loro Piana, vicepresidente del marchio. è sempre stato My Song, il maxiyacht che ha alle spalle 17 stagioni di regate e moltissime vittorie nelle acque di tutto il mondo, la fonte di ispirazione per i nuovi prodotti Loro Piana destinati al mare e alla vela. «Grazie alla nostra squadra che fa regate, possiamo testare i capi in prima persona, mettere sotto stress i materiali e fornire così al cliente la certezza che i tessuti risponderanno in modo adeguato al contesto per cui sono stati studiati».

 

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Pier Luigi Loro Piana al timone della My Song

Laboratorio di analisi, ricerca, sperimentazione: nessun capo Loro Piana nasce mai per caso. «Per l’abbigliamento velico la caratteristica premiante è la leggerezza», spiega Pier Luigi Loro Piana. «La ricerca serve a creare capi che siano durevoli, forti, leggeri, e che donino una sensazione di benessere a chi li indossa. A mio avviso questo può essere raggiunto soltanto usando fibre naturali: le migliori sotto ogni aspetto, se si escludono gli sport estremi, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale. Quando si è esposti al sole, con cambi di temperatura repentini, una maglia di cotone di alta qualità, con la torsione giusta, a contatto con la pelle stabilisce un diverso tipo di microclima con il corpo rispetto a una di nylon o di poliestere». Sin dai primi anni 90 Loro Piana ha fatto conoscere al mondo dell’abbigliamento casual il concetto di qualità e di performance. Pensiamo alla famiglia di tessuti Storm System, in cui l’applicazione di una membrana sottilissima rende i capi resistenti ad acqua e vento. Fibre eccezionali come il cashmere e la vicuña possono essere così utilizzate in tutte le situazioni climatiche, senza rinunciare a morbidezza ed eleganza. «Il futuro è rappresentato da fibre sempre più fini per dar vita a filati più performanti. Sul lino per esempio stiamo facendo molta ricerca perché è un materiale estremamente traspirante. Abbiamo acquisito tre anni fa la società Solbiati, che era la numero uno al mondo in termini di sviluppo sui tessuti di lino per l’abbigliamento. Da allora studiamo senza sosta le torsioni per ottenere capi in lino che si stropiccino sempre meno».

 

Il rapporto tra Loro Piana e la vela nasce da una passione personale. «La mia famiglia mi ha trasmesso innanzitutto il rispetto e l’amore per il mare», confessa Pier Luigi Loro Piana. «Ma mio padre amava più i motoscafi, pertanto ho scoperto la vela solo a 18 anni, quando un amico di famiglia mi portò in crociera con la sua barca per la prima volta. Io e lui. Fu molto bravo a capire che ero portato dandomi in mano il timone anche in situazioni difficili. Del resto, questo sport è come lo sci: o ti piace o non ti piace. Lo capisci subito perché si deve instaurare immediatamente un rapporto di equilibrio tra te, il vento e il mare». Pier Luigi Loro Piana sta per varare una nuova barca. «My Song mi ha dato grandissime soddisfazioni. Va persino meglio adesso dei primi anni: è stata tirata come una acciuga! Ora ho bisogno di un mezzo più da crociera. Mi auguro di trovare un armatore davvero appassionato che la tratti come ho fatto io in questi 16 anni».

 

I consigli di Arbiter per l’abbligliamento per il tempo libero

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