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Non ditemi
che sono crazy
La poliedrica stilista di lingerie Chantal Thomass ha «vestito» le leggendarie ballerine parigine del Crazy Horse. E il suo show è un successo
DI Andrea Bertuzzi

EllenvonUnwerth@ChantalgoesCrazy_02

Tempo medio di lettura: 2' 15''

«Dessous dessus». Ovvero «Sotto sopra». È stata questa la dichiarazione di intenti della signora della lingerie Chantal Thomass, chiamata a celebrare i 65 anni del leggendario Crazy Horse parigino come direttrice artistica di uno spettacolo tutto da vedere. Intenti che sono stati rispettati alla lettera: la poliedrica stilista ha messo «Sotto sopra» lo storico locale di cabaret parigino, con cui condivide il carattere innovatore e anticonformista.

 

Pioniera nel far sfilare la lingerie sulle passerelle negli anni 70, Chantal Thomass ha saputo stravolgere nella sua carriera le regole della corsetteria con irriverenza, imponendo l’intimo come protagonista della scena, trasformandolo in uno strumento di seduzione. Al Crazy Horse non era impresa da poco eguagliare il successo riscosso dal Dita’s Crazy Show, condotto divinamente dalla regina del burlesque Dita von Teese.

 

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La locandina dello spettacolo.

Ma la signora Thomass ce l’ha fatta. Tanto che Dessous dessus, inizialmente previsto dal 5 ottobre al 31 dicembre 2016, è stato prolungato fino al 31 marzo. «Invitare a giocare con i codici del Crazy Horse colei che ha saputo donare alle donne la voglia di riappropriarsi dell’arte della seduzione era un’evidenza. Si inscrive perfettamente nella nostra tradizione di Maison de création che perseguiamo da più di 10 anni», spiega Andrée Deissenberg, direttrice del locale.

 

Così, dopo Philippe Decouflé e Christian Louboutin è toccato alla Thomass, che ha dipinto di rosa e nero il palco del Crazy Horse, caratterizzandolo con la sua silhouette e la bocca rosso scarlatto, un universo di dettagli che si riconoscono al primo sguardo. «Lo scorso marzo, ho adorato lo spettacolo della mia amica Dita», esordisce la stilista. «Quindi, quando Andrée Deissenberg mi ha proposto questa bella avventura, non ho esitato un secondo. Ero certa di vivere un’esperienza straordinaria con il privilegio di creare in tutta libertà, in un nuovo universo artistico tutto da esplorare. Che cosa c’è di più eccitante che accettare una tale sfida per il tempio della femminilità?».

 

 

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