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Alla ricerca
di un esempio
Formatosi con Proust, Balzac, Sciascia e Pirandello, Italo Borrello è oggi un maestro d’eleganza che applica i valori del passato nella vita e nel lavoro
DI Alessandro Botré - FOTO DI Luciano Di Bacco

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Tempo medio di lettura: 4' 5''

Lucio Anneo Seneca, pensatore che ebbe il merito di portare l’etica greca nella latinità, nelle sue «Lettere morali a Lucilio» poneva l’accento sul valore dell’esempio. Cito testualmente dalla lettera 11: «Dobbiamo sceglierci un uomo dabbene e tenere la sua immagine sempre davanti ai nostri occhi per vivere come se egli ci osservasse e fare ogni cosa come se ci vedesse. (…) Abbia il nostro amico qualcuno cui possa manifestare il più profondo rispetto e in virtù della sua autorità renda più puro anche il più recondito dei suoi sentimenti. O beato l’uomo che rende migliori gli altri non solo con la sua presenza, ma anche quando egli è nei loro pensieri! Beato chi è capace di essere così riverente verso un uomo da creare, anche soltanto con il suo ricordo, armonia e ordine interiore! Chi è in grado di tributare tanto rispetto a una persona, ben presto sarà anch’egli degno di rispetto. (…) Scegli un modello di cui ti sono piaciuti la vita e le parole e in particolare il volto, che lascia trasparire l’animo; additalo sempre a te stesso o come tuo custode o come esempio. Solo con un’azione sistematica correggerai le storture».

 

Conversando con Italo Borrello, non poteva non tornare in mente questo passo. Nato a Catanzaro nell’agosto del 1966, da anni residente a Roma con la sua famiglia, Borrello è oggi considerato e riconosciuto come esempio di Arbiter elegantiarum contemporaneo. Discreto, colto, riflessivo, è a buon punto nel lungo cammino verso una dimensione di vita elegante. Per avanzare su questo impervio sentiero ha, come tutti, seguito degli esempi, fino a diventare esempio egli stesso. Partiamo da qui: quali sono i maestri di Italo Borrello, attuali e del passato? «Dal punto di vista familiare, il nonno materno Livio è stato il mio maestro in molte cose. Quindi, attraverso la formazione culturale ho trovato degli scrittori di formazione nella letteratura della prima parte del ’900, da Kafka a Proust: meno quella russa e più quelle mitteleuropea e francese, insieme con alcuni autori italiani che hanno plasmato una mia propensione all’impegno sociale».

 

Al proposito, c’è da dire che Borrello non disdegna, anzi, i noir e i polizieschi d’annata, i film di Totò così come i romanzi e film di James Bond, di cui possiede una notevole collezione. Continua: «Penso a Leonardo Sciascia, per la sua esplorazione della società meridionale che sento molto in quanto calabrese, ancorché viva a Roma da molti anni, o a Pirandello, per le sfaccettature dell’uomo che ci ha svelato. Ho cercato di trasferire questi valori nel lavoro che ho l’orgoglio di fare». Laureato in giurisprudenza, da alcuni anni si occupa del contrasto al riciclaggio, alla criminalità organizzata, alla corruzione e al finanziamento al terrorismo. Mentre chiacchieriamo per le vie del quartiere residenziale dove abita, a ridosso del Colle Oppio, che ospita le rovine della Domus aurea, a pochi minuti a piedi dal Colosseo, avviene un piccolo paradosso. Stiamo discutendo della concezione brummelliana dell’eleganza: non farsi notare. Eppure, passeggiando, è un susseguirsi di sguardi che fissano, di teste che scattano.

 

Passanti stupiti, più che ammirati. Italo indossa un abito in solaro completato da un leggerissimo feltro marrone: semplici colori della natura, esaltati da una luminosa giornata romana. Il problema è che oggi, in questo mondo al contrario, rappresentano l’eccezione: se si andasse in giro con jeans strappati, magliettina attillata rosa e barba incolta, allora sì che ci si confonderebbe con la turba. Quindi chi vuole vestirsi da uomo deve sapere che attirerà sempre l’attenzione della massa, e che ottemperare al precetto di Lord Brummell richiederà uno sforzo ancora più grande per risultare coerente con se stesso. Quale? Padroneggiare modi, l’educazione, l’eloquio: perché l’eleganza nasce da dentro. 

 

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