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Il sigaro è
misura del tempo
Lunghi e sottili, i Panetelas rappresentano l’essenza stessa del fumo lento. Eppure, sono diventati rari perché mal si conciliano a un ritmo di vita sempre più frenetico
DI Giuseppe Elefante

Torpedo-Arbiter

Tempo medio di lettura: 1' 20''

Un tempo il mondo dei sigari era caratterizzato da un’incredibile varietà di formati che offrivano al fumatore una scelta pressoché illimitata, adeguata a ogni situazione. Le mode, però, possono alterare profondamente anche il carattere di una passione dai risvolti ricchi di implicazioni culturali come quella per l’habano. è accaduto così che nell’ultimo decennio questa caleidoscopica realtà abbia subito una profonda trasformazione, con la scomparsa di autentiche pietre miliari della produzione habanera.

 

Questa cultura ha sempre avuto proprio nella varietà e nella scelta dei moduli un tratto saliente, che ha contribuito ad alimentare l’interesse del fumatore arricchendone il bagaglio di conoscenze. Chiunque viva oggi questa passione si trova invece dinanzi a un panorama produttivo orientato verso una sola tipologia: le recenti produzioni offrono in prevalenza sigari di calibro sempre più abbondante e di lunghezza spesso ridottissima. Se tale orientamento rappresenta la risposta a un modo di vivere sempre più frenetico, è tuttavia doloroso dover constatare come tale filosofia alteri in modo sostanziale l’identità stessa della cultura sigarofila, depauperandola di un patrimonio di conoscenze ormai relegate solo nei ricordi di fumatori d’antan.

 

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