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IN BICI NEL

REGNO DEI DOGI

In sella dalle Dolomiti a Venezia, dal delta del Po alla Laguna, tra ville palladiane e ospitalità in dimore private, visitando borghi e locali tipici all’insegna di un calice di Prosecco. Ecco CharmingCycling

DI Luigi Zampa - FOTO DI Stefano Scatà
Tempo medio di lettura: 5' 40''

Metafora della vita, la bicicletta ha chiamato in causa personaggi come Albert Einstein ed Ernest Hemingway. Per il fisico, «la vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti», per lo scrittore, «È andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un Paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese». Questo veicolo, che ha rivoluzionato il mondo dei trasporti, ha da poco ha spento le 200 candeline (nel 2017): inteso come mezzo per essere impiegato, la sua paternità si deve infatti al barone Karl von Drais che inventò la «Laufmaschine» (tradotto, macchina da corsa). Come prototipo, invece, a chi se non a Leonardo da Vinci nel 1490 con una macchina con due ruote, un asse di legno che le tiene assieme, un manubrio e una specie di catena che collega i pedali alla ruota posteriore che trovate nel Codice Atlantico? Nonostante i secoli di onorata carriera la bicicletta è sempre attualissima anche perché, oggi più che mai, è tempo di pedalare. Da un punto di vista economico, va ricordato che in Europa l’Italia è il primo produttore (2,34 milioni di biciclette) e con una quota di mercato del 18% (dati 2018). Nello sport, poi, rimanda ai valori della pura competizione e al sacro rispetto dell’avversario, per un ciclismo che quest’anno celebra e onora i 100 anni della nascita di Fausto Coppi. In una dimensione più ludica e di piacere, all’insegna dell’originalità e dell’esclusività, la passione per i pedali trova, è proprio il caso di dirlo, la sua quadratura del cerchio in CharmingCycling, un modo esclusivo e particolare di viaggiare in bicicletta che nasce dall’idea di Giuseppe de Lassotovitch e Carlo Marchesi, due amici che ricercano i piaceri della vita e sono uniti dalla passione per lo sport e la natura oltre che naturalmente per la bicicletta.

Per scoprire nuovi territori e contesti esclusivi, hanno ideato dei tour, ossia degli itinerari ciclistici nella terra dei dogi personalizzati in base alle proprie esigenze e preparazione tecnica con soggiorni in storiche dimore private e palazzi di charme normalmente non disponibili al pubblico ma che, grazie al network di rapporti e conoscenze dei due fondatori, vengono aperti dai proprietari per offrire ospitalità ai partecipanti di uno dei tre tour: da Asolo a Venezia attraverso le colline del Prosecco e la Marca Gioiosa per un viaggio di 350 chilometri con un dislivello di 1.800 metri in sette giorni e sei notti; i colli Euganei e le ville del Palladio (150 km, 800 m di dislivello, quattro giorni e tre notti); i colli del Prosecco e Cima Grappa per ciclisti esperti e allenati (oltre 200 km, 3mila metri di dislivello, quattro giorni e tre notti). CharmingCycling fornisce le biciclette, più adatte ed esclusive, anche a pedalata assistita, e tutto il necessario per poter pedalare nel massimo del piacere, a meno che non si voglia portare la propria; l’abbigliamento, generalmente personale, può però essere personalizzato con il logo di questa esperienza o con altro simbolo a richiesta. Per quanto riguarda i transfer, se non si arriva con la propria auto, l’organizzazione garantisce spostamenti ad hoc dall’aeroporto o dalla stazione così come sono compresi i trasferimenti di bagagli in modo da trovarli alle case di arrivo insieme a un brindisi di benvenuto, nel caso anche di persone o di biciclette lungo le varie tappe del tour. CharmingCycling garantisce anche l’assistenza tecnica e la guida lungo il percorso. Per chi preferisce muoversi in autonomia, a disposizione strumenti cartacei e satellitari.

Ogni giornata è alla scoperta dell’unicità del territorio veneto che si estende dalle Dolomiti a Venezia, dalle ville del Palladio al Delta del Po: così per esempio, con il primo tour da sette giorni, con partenza ad Asolo in una villa del XVII secolo dove, nelle giornate limpide, si può vedere in lontananza Venezia, nei giorni successivi è una continua scoperta: tra colline e saliscendi, borghi storici (Cison), strada dei Castelli, colline del Prosecco e della Marca Gioiosa tra un calice della bollicina pià famosa italiana, osterie e locali tipici, Parco naturale del Sile, quindi arrivo in Laguna e, grazie al trasferimento con un’imbarcazione tipica locale, ecco Burano e Torcello, dove Hemingway usava trascorrere le sue serate veneziane, e poi pedalate lungo l’argine Nord della Laguna di Venezia, attraverso valli da pesca, orti e casoni di pescatori. Non solo bici: l’ultimo giorno, si lascia a riposo e si va alla scoperta delle antiche tradizioni di caccia e di pesca in un paradiso da cui Venezia e la Repubblica Serenissima traevano sostentamento.

A discrezione l’esperienza che prevede di imparare a vogare alla veneta su una gondola o pescare alla vecchia maniera ed entrare in contatto con l’elemento che l’ha resa una città unica al mondo: il perfetto connubio fra acqua dolce e salata. Il secondo tour invece, si concentra in quattro giorni partendo stavolta da una villa sui Colli Euganei con degustazione e cena di uno chef stellato quindi nei giorni successivi in sella tra Abano, le Terme euganee, il giardino di Valsanzibio (splendida architettura paesaggistica del XVI secolo), ville palladiane, il centro storico di Vicenza, Padova con le sue magnificenze (Prato della Valle, la più grande piazza d’Europa; la Cappella degli Scrovegni; la Basilica di Sant’Antonio, l’orto botanico fra i più antichi al mondo risalente al 1500, palazzo del Bo).

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