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La cultura

prima del prodotto

L’offerta diversificata, una vasta conoscenza delle stoffe e il coinvolgimento dei giovani. A Roma la camiceria Su Misura contrasta così la crisi capitolina che investe il bello

DI Giordano Bruno - FOTO DI Stefano Triulzi
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Roma è in un periodo di difficoltà perché il bello, il su misura e l’artigianale iniziano a non essere più apprezzati. Ma la nostra sfida è proprio questa: cercare di indirizzare i giovani verso le tradizioni dei loro genitori. Prima di tutto si vende la cultura, poi il prodotto». Francesco Campanaro, titolare della camiceria Su Misura, ha obiettivi chiari, oltre che nobili. Sarà anche per questo che la loro bottega di giovani che la frequentano ne ha eccome. Certamente gioca a loro favore l’offerta di prodotto varia e diversificata, in linea con il dinamismo che i tempi richiedono. Due le tipologie di camicie proposte: una che Campanaro stesso definisce «più svelta», variazione su taglia modificando lunghezze e altri semplici dettagli, con prezzi a partire da 90 euro; quindi una serie di gamma più raffinata, con collo intelato, da 140 euro. Prezzi decisamente competitivi, che possono salire man mano si scelgono tessuti più pregiati, sino ai 290 euro se si opta per una stoffa Carlo Riva. Ma il loro negozio, affacciato su via Brofferio al civico 16, angolo piazza Mazzini, offre anche cravatte, fatte realizzare a Napoli con sete selezionate stagionalmente da loro, oltre a quelle già pronte di Petronius, le calze di Sozzi e perfino un servizio di sartoria, grazie alla collaborazione con due maestri, a seconda delle necessità del cliente, di Salerno e di Roma, che si recano qui appositamente a prendere le misure e a svolgere le varie prove: gli abiti, con tessuti del calibro di Holland & Sherry, Drapers o Caccioppoli, partono da 1.200 euro. Anche qui attenzione alla qualità e prezzi adeguati. Francesco Campanaro e il suo socio Fabrizio Capanna sono nati e cresciuti nell’ambiente, lo si vede dalla padronanza con cui gestiscono l’attività. «Io vengo dal mondo del tessuti», racconta infatti Campanaro. «La mia famiglia ha un magazzino storico di stoffe in città da 40 anni, attività avviata da mio padre Salvatore come vendita al dettaglio e all’ingrosso di tagli per camiceria. Siamo stati tra i primi in Italia a fornire tagli dedicati: prima il camiciaio comprava la pezza da 30 o 60 metri. Mio padre faceva i campionari selezionando in fabbrica e vendeva a ogni bottega tagli da un metro e 70, un metro e 80». La loro forza è dunque la materia prima: il tessuto. «Il progetto della camiceria è un’idea del mio socio Fabrizio che proviene da quel settore», continua Campanaro. «A 18 anni ha iniziato a fare camicie ma senza un proprio laboratorio, per aprire poi la camiceria Antico Colletto sulla Gianicolense. Nel 2015 abbiamo inaugurato Su Misura, dove offriamo la massima qualità in termini di lavorazione e tessuti, da Thomas Mason a Riva, Albini, Grandi & Rubinelli, J. Anderson, Testa, Sictess, Alfatex, in una zona di Roma, il quartiere Prati, frequentata da avvocati, commercialisti e notai».

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