EDITORIALE CATEGORIA NEWS BOCCIATI & PROMOSSI RUBRICHE EVENTI INVIA LE TUE STORIE

La dura vita

dello scrittore

Una professione che non concede pause, lo sa bene l’autore di questa rubrica, che ogni mese è costretto a dribblare avanzi di frigorifero e solleciti via mail

DI Paul de Sury
Tempo medio di lettura: 1' 55''

Nel momento in cui leggerete questo pezzo, sarete riversi sul divano a tentare di digerire il bolo alimentare delle feste. Non so per voi, ma i giorni successivi al Natale sono per me i peggiori. Mi spiego: la mia professione mi permette di passare molto tempo a casa dove mi impegno a produrre «raggi di luce» come questo per cambiare le sorti dell’umanità. Quando insegno, vivo in pratica metà della mia vita fra Milano Centrale (o Porta Garibaldi), Torino Porta Nuova e il tragitto che connette le due stazioni. Quando non insegno, mi sveglio alle cinque e mi cimento nell’arduo compito di indossare l’accappatoio. Dopodiché ciondolo fino alle due del pomeriggio fra studio, cucina e salotto. Scrivo due parole e mi sento in dovere di verificare se qualche disgraziato ha dimenticato un pezzo di formaggio o di salume in frigo. Compiuto questo dovere sociale, torno alla scrivania e cambio le due parole appena scritte. Stremato, decido di farmi il bagno e radermi. Ritemprato, riconquisto il desco dove aggiungo un avverbio. Ora di una pausa caffè. Riconsidero l’opportunità dell’avverbio. Decido di uscire a comperare il giornale e le sigarette. La passeggiata salutare permette di aggiungere ben due righe. Tormentato dalla paura che sia un po’ troppo presto per il primo bianco della giornata, mi faccio una birretta.

 

Le due righe appena scritte fanno pena. Premo il tasto «Canc». è ora dell’aggiornamento culturale. Cinque minuti di Sky Sport 24 mi permettono di accertare che la lesione al polpaccio sinistro di Alessio Cerci è meno grave del previsto. Sollievo che scatena un altro impeto creativo. Riscrivo le stesse due righe di prima e le ricancello. è ora di controllare la posta elettronica. Una signorina moldava, che giuro non ho il piacere di conoscere, dichiara di amarmi perdutamente e propone di inviarmi alcune sue foto in cambio delle mie coordinate bancarie.

 

Effettua il login per visualizzare l'articolo completo - clicca qui