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L’Audi A4
ha messo la quinta
Generazione numero cinque per il modello simbolo della gamma Audi. Primo contatto e impressioni di guida con la station wagon Avant nella riuscita motorizzazione turbodiesel di due litri e 190 cavalli. Ma la nuova «signora degli anelli» non stupisce solo per le prestazioni. Basta infatti accomodarsi a bordo…
DI Enzo Rizzo
Audi-A4-Avant_17

La nuova A4 Avant durante la prova su strada.

Tempo medio di lettura: 1' 10''

Uguale ma diversa direbbe il direttore. Che ha lasciato al sottoscritto il compito di riportare sull’etere le prime impressioni di guida su un modello che abbiamo guidato entrambi e che sta muovendo i primi passi sul mercato: la nuova Audi A4 Avant. Per gli amanti della cronologia, si tratta della quinta generazione del modello bandiera del marchio di Ingolstadt.

 

Si diceva delle impressioni di guida, praticamente combacianti nonostante le origini diverse: il direttore con un passato sportivo e un piede «pesante» nonché possessore, tra le altre, delle ultime due generazioni della vettura; chi scrive, più ferrato sul prodotto che segue da un quarto di secolo, frequentatore abituale dei modelli dei quattro anelli. Credenziali a parte, il primo contatto, il che significa appena si sale, pardon, si scende (il posto guida è piacevolmente basso, per sentire la strada, complici anche i pacchetti S-line, da sportiva dunque, nonostante l’andamento imperante sia guidare in alto a bordo di un Suv) risponde al quesito che mi ponevo avvicinandomi alla vettura: è possibile migliorare un prodotto già buono e giunto alla maturità?

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