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Ai piedi
delle donne
Dopo aver disegnato auto per una vita, Walter de Silva ha creato un marchio di scarpe femminili da sera. Coerente con il suo passato, tra tecnica e sperimentazione, dà forma alla bellezza
DI Valentina Ceriani
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Walter de Silva e un prototipo di sandalo nel suo studio di Monaco di Baviera. De Silva, per 43 anni nel settore auto, a fine 2015 ha lasciato il gruppo Volkswagen, dove era direttore dello stile, e ha dato forma alla propria passione: creare scarpe da donna, rigorosamente da sera.

Tempo medio di lettura: 4' 10''

Un’anima fortemente femminile, condita con un’importante componente tecnica. Un design che, se a chi lo osserva pare spingersi ai limiti dell’avanguardia stilistica, in realtà nasconde un’architettura che si basa su codici di costruzione molto precisi, dove il fine ultimo si sintetizza nella parola equilibrio. Nulla di futuristico o di visionario, semplicemente quel mix infallibile di etica ed estetica di cui Walter de Silva ha fatto il proprio mantra. Così, da uomo di rigore qual è, capace di trasformare l’idea in realtà, di pensare in piccolo e vedere in grande, di riproporzionare ciò che ha nella mente e farlo diventare qualcosa di concreto, lasciato il mondo automobilistico ha deciso che cosa avrebbe fatto da grande: scarpe da donna.

 

Proprio così, l’ex direttore dello stile del Gruppo Volkswagen debutta nel mondo dell’accessorio femminile e lo fa rimanendo coerente al suo di mondo, fatto di tecnica, bellezza ed emozione. Vi porta tutta la sua esperienza, declinandola in punte, listini e tacchi, rigorosamente alti, perché quando si parla di femminilità e sensualità non devono esistere le mezze misure. «è una storia di famiglia», dice Walter de Silva, «mio nonno aveva un calzaturificio femminile, a Milano. Sono cresciuto in questo ambiente, in casa si parlava di scarpe». E così, a un certo punto della sua carriera, de Silva non resiste al richiamo delle tradizioni: fonda il suo marchio, dà forma ai suoi schizzi ed eccolo, nel giro di un anno, pronto con la sua prima collezione.

 

Vederlo all’opera, raccontare il suo prodotto, mostrare da dove e come nasce ogni modello, non sembra certo quello che nel settore moda viene definito «giovane designer»: la sua è l’esperienza di un purosangue del design che non teme di esplorare nuovi territori, dove la passione diventa dedizione e non può fare a meno di trasformare in oro tutto ciò che tocca. «Io non sono uno stilista di moda, sono uno stilista di ciò che amo», così disegna auto per 43 anni («con un discreto successo professionale e personale»), sapendo sempre che un giorno si sarebbe misurato con quello che forse è l’accessorio più amato dalle donne.

 

Lo ha osservato, ammirato, sempre, adesso lo sappiamo, con quell’occhio critico di chi conosce la materia. «Il primo regalo che ho fatto a mia moglie è stato un paio di scarpe, mi piace molto regalargliele», racconta de Silva, certo che «un uomo possa anche sbilanciarsi di più nella scelta rispetto a una donna», osare in fantasia… «Nel lavoro e nella vita privata cerco sempre di fare e scegliere ciò che mi piace di più e, a proposito di scarpe femminili, i modelli da sera sono quelli che prediligo.

 

«L’argento la sera si comporta come il nero, sparisce. Il glitter non lo permette»

 

La sera comincia una nuova avventura, è il momento in cui la donna si riappropria di sé, magari dopo una giornata frenetica dedicata al lavoro. Finalmente si rilassa, si dedica agli amici, magari ha un incontro importante. La sera racchiude sempre un po’ di magia e la scarpa ne è una grande protagonista. Innanzitutto bisogna considerare che viene indossata per un arco di tempo non proprio breve, che può andare dall’aperitivo a dopo mezzanotte», spiega de Silva. «Inoltre per me è l’unico tipo di scarpa che fa sentire la donna più bella e mi affascina molto pensare che è così anche grazie ai miei modelli…».

 

Dunque, la scarpa da sera secondo Walter de Silva non scende mai a compromessi, sicuramente d’altezza: «10,5 centimetri è la misura del tacco ideale, quello che si può fare senza aggiungere additivi, tipo zeppe, solette e stranezze di questo genere». È la sublimazione della femminilità, della bellezza di una donna, rispetto assoluto di proporzioni ed equilibri: «Una donna che indossa un tacco alto assume immediatamente una postura diversa, le sue gambe appaiono più slanciate e anche il suo modo di camminare diventa più sensuale. È più bella».

 

 

 

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