NEO
UMANESIMO
DI Alessandro Botrè
3' 55''

In questa Età del ferro, la cosa che ha più valore di tutte, più valore di mille libri o di mille discorsi, è l’azione. L’azione concreta, quella che lascia il mondo migliore di come l’abbiamo trovato, che fa sentire le persone più felici e soddisfatte. In generale, si è ancora abituati a pensare all’imprenditore come al «padrone» che sfrutta i dipendenti per fare profitto e basta. Se in qualche caso è ancora vero, per fortuna ci sono anche dei timonieri d’azienda con un’etica, che non pensano solo a loro stessi ma anche al bene comune. Uno di questi è senz’altro l’umbro Brunello Cucinelli: creatore e anima dell’omonimo marchio di abbigliamento di qualità, Cucinelli non pensa soltanto al proprio dipendente, bensì all’umanità. «Stiamo vivendo un nuovo Rinascimento», dice. «Dobbiamo rimettere al centro l’uomo e i mestieri: il lavoro è importante quanto la spiritualità». Il fare come rito, si diceva. Cucinelli è dotato senz’altro di abilità retoriche e ama citare i propri pensatori-guida, tra i quali Seneca, Benedetto da Norcia, Gandhi. Ma al pensiero fa seguire l’azione. Viene definito «il re del cashmere», ma sottolinea che nel suo paese natale, Castel Rigone in provincia di Perugia, «vestivamo da campagnoli».

La vigna, «simbolo del lavoro», come scrive Plinio nella «Naturalis historia»

La sua infatti era una famiglia contadina, la casa era senza elettricità e il lavoro nei campi pesante. Una vita autentica dove ci si donava alla terra e la terra ricambiava con i suoi frutti, una vita scolpita dai rintocchi della campana, dove le persone si sostenevano tra loro. Una vita «semplice e dura», come la descrisse Martin Heidegger, dove l’uomo può «essere», dedicandosi tanto al lavoro quanto alla filosofia, in solitudine (e non in isolamento, come in città). La cultura nasce dalla terra. Cucinelli stabilisce la prima sede dell’azienda nel castello di Solomeo, borgo di cui è originaria la moglie, sempre a pochi chilometri dal lago Trasimeno. Da lì inizia l’avventura di ridare dignità a questa realtà medievale.

Una parte del castello di Solomeo, attuale negozio dell’azienda, acquistato nel 1985 e restaurato

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