EDITORIALE CATEGORIA NEWS BOCCIATI & PROMOSSI RUBRICHE EVENTI INVIA LE TUE STORIE

Nessuno ammaini la bandiera

Disprezzato come una retorica primitiva e bellicosa, l'ideale di nazione continua a incendiare gli animi. Perché anche nell'Occidente del mercato unico, c'è chi è pronto a sacrificare tutto per un valore superiore.

DI Benedetto Colli
Tempo medio di lettura: 1' 45''


Uno spettro si aggira per l’Europa unita e per l’Occidente tutto: è lo spettro del nazionalismo (quello del comunismo manca all’appello dal 1992). Illustri politologi, eminenti studiosi, insigni giornalisti: l’élite culturale al gran completo è concorde nel dichiararlo un sentimento morto, sezionarne le spoglie e bollarne le ultime risacche come anacronistiche e revansciste. 

Eppure eccolo: infesta le coscienze degli inglesi, che hanno lottato quasi quattro anni per dar corso al referendum sulla Brexit del 23 giugno 2016 e tornare a essere un Paese pienamente indipendente. Aleggia sul Muro del pianto in Israele, dove il popolo che lo stereotipo vorrebbe come il più cosmopolita e sradicato viene regolarmente messo alla gogna per aver osato costruire e difendere un proprio stato nazionale dopo aver subito il massacro più raccapricciante del XX secolo. Ulula nelle stanze del potere in Germania, dove Thomas Kemmerich, neoeletto governatore della Turingia, è stato costretto alle dimissioni per aver accettato il sostegno del partito nazionalista Alternative für Deutschland. Dimena il lenzuolo bianco nei seggi elettorali di Italia, Francia e Ungheria dove, nonostante una martellante campagna giornalistica e istituzionale avversa, i partiti che mietono i maggiori consensi sono nazionalisti. Scuote le sue catene nell’aula del Parlamento europeo, come durante la seduta del 16 gennaio, quando si è alzato il grido «La mia bandiera non è un bicchiere d’acqua!», in risposta alla deputata romena Ramona Strugariu, che aveva invitato i rappresentanti della Lega Nord e del Brexit Party a riporre educatamente le bandierine nazionali sotto il tavolo «per non turbare lo svolgimento dei lavori»

Effettua il login per visualizzare l'articolo completo - clicca qui