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Petronio «Arbitro»
la coscienza dell'Impero
È stato maestro e confidente del giovane Nerone, il più discusso tra tutti gli imperatori romani. Grazie alla sua capacità di giudizio, sempre lucida e distaccata, si è affermato come insuperato «arbitro» d’eleganza
DI Luigi Castagna
Ara-Pacis-Augustae--2-bijgesneden

Un particolare del fregio della processione, scolpito a bassorilievo, personaggi togati che impreziosiscono la costruzione in marmo dell’Ara Pacis Augustae, simbolo della romanità.

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Da raffinato uomo di mondo, Titus Petronius Niger  ha saputo rompere le regole rigide dei costumi tradizionali e ha dettato a tutta la latinità i canoni di uno stile di vita basato su valori eterni, validi ancora oggi. Una disciplina coltivata con rigore, da uomo libero, alieno dalle passioni negative dell’avidità e dell’invidia. Senza cedere alle mode del tempo o alle smisurate lusinghe del potere. Fino a pagare con la vita.

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