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Il Sarto
fa salotto
Una casa che accoglie senza mettere in soggezione, la capacità di ascoltare il cliente stuzzicandone i desideri. Ciro Pistarino, dopo una passione giovanile per tagli e tessuti, torna a esercitare l’arte. Nel segno del maestro
DI Giancarlo Maresca

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Tempo medio di lettura: 1' 55''

Brera è tra i quartieri più brillanti di Milano, uno di quei luoghi che fanno della città una destinazione turistica. A parte la pinacoteca, la cui visita è imprescindibile per chiunque ami la pittura, la geometria irragionevole delle sue stradine acciottolate risveglia la curiosità e l’attenzione del viandante più distratto. Per la verità, la sera non apprezzo la retorica bohémienne e la forzata tipicità dei ristoranti, che ammiccano ai tempi in cui qui vivevano artisti e si esibivano comici che hanno fatto scuola. Brera è bella di giorno, quando l’imprevedibilità dei negozi fa diventare ogni passeggiata un’esplorazione. Ogni terza domenica del mese c’è anche un vivace mercatino, che si tiene in via Fiori Chiari. Nella stessa strada, al civico 2, si trova la sartoria Ciro Pistarino.

 

L’angusto portoncino dello stabile non sorprende in una situazione urbanistica medievale, ma nemmeno prepara alla magnificenza della lounge cui si accede direttamente dall’ingresso. Il tavolo dove si sciorinano i tessuti e si consultano le tirelle ha dietro una grande credenza a vetri, che sebbene sia colma di stoffe evoca l’idea di una casa, più che di un locale commerciale. Lo stesso dicasi dell’angolo salotto, di dimensioni e comodità non comuni. Non so se siano l’aria di Brera, la confidenzialità del padrone di casa, le scelte cromatiche o cos’altro, fatto sta che la ricchezza dell’ambiente non produce quella soggezione che spesso si prova in botteghe dagli arredi opulenti. In qualche modo Ciro Pistarino è riuscito a ottenere quel che voleva, ovvero non essere tanto lui a sentirsi importante quanto il cliente, che così trova la libertà e il piacere di esprimere i propri desideri senza soggezione. Il primo talento di Pistarino, infatti, è l’ascolto di chi sa bene cosa vuole.

 

 

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