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Codici
d'onore
Tratti distintivi di un’identità orologiera che afferma la sua eccellenza estetica e tecnica in ogni nuovo modello. Il Rotonde de Cartier Chronograph è la summa dei valori manifatturieri di una Maison antica, che sa essere molto moderna
DI Valentina Ceriani, tecnica di Alberto Uglietti - FOTO DI Roberto Sorrentino

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Tempo medio di lettura: 3' 10''

Lo vedi in lontananza e lo riconosci subito. è un cartier. La forza di un marchio, espressione di autenticità,  sintesi di cultura orologiera. Raccontata attraverso quei codici che affondano le radici nel passato e che fanno l’identità di un nome. Che sanno ancora oggi essere estremamente attuali. Un fil rouge che corre indietro nel tempo riportando ai giorni nostri pochi semplici elementi capaci di fare la differenza.

 

Come lo zaffiro cabochon incastonato sulla corona di carica, che talvolta si presta a leggere variazioni sul tema, a seconda dei modelli, ma che comunque rimane sempre fedele se stesso. I numeri romani sul quadrante, le decorazioni a chemin de fer, dettagli di un’estetica intramontabile, sintesi di un equilibrio sospeso nel tempo. Era il 1853 quando Cartier inizia la sua storia di produttore di orologi, affiancando quella di gioielliere, iniziata nel 1847 «e da allora la Maison ha sempre avuto una collezione di segnatempo», dice François-Marc Sastre, direttore generale del Sud-est Europa del marchio. La tecnica è nel suo Dna, così come la continua ricerca della bellezza.

 

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Il rotore bidirezionale, che effettua la ricarica nei due sensi di rotazione. La corona di carica con zaffiro cabochon. Il sistema di ricarica, costituito da due bariletti, assicura un’autonomia di funzionamento di 48 ore. L’organo regolatore oscilla alla frequenza di 28.800 alternanze/ora.

 

Arti applicate a quei gioielli da polso che hanno scritto capitoli della storia dell’orologeria. Maestra nel dare forma alla materia, la più preziosa, Cartier mentre scompone le linee delle casse, lavora sui meccanismi adattandoli alla nuova estetica. Dove basta un nome a suggerirne i profili: Rotonde de Cartier. Summa di precisione: la cassa rotonda racchiude movimenti sofisticati, che arrivano a sfiorare i prodigi della tecnica.

 

 

 

«La versione cronografica è per noi molto importante, si tratta di un grande classico; l’acciaio rende accessibile sicuramente a un maggior numero di persone un orologio che racchiude tutti i codici di una grande Maison», continua Sastre. «La sua bellezza è sotto gli occhi, il quadrante argentato con finitura guilloché è una perfetta geometria di elementi, dalla finestrella a ore 6 del datario ai contatori cronografici. Ma per scoprire la bellezza più nascosta di un Cartier, bisogna andare dritti al suo cuore». Al suo movimento: «Il nuovo Rotonde de Cartier Chronograph è equipaggiato con il Calibro 1904-CH MC di manifattura», spiega Carole Forestier, responsabile creazione movimenti della Maison, «realizzato secondo le tradizioni orologiere, è dotato di ruota a colonne, il vero centro nevralgico del movimento, che coordina le tre funzioni del cronografo, start stop e reset, e di un sistema di frizione verticale». Soluzioni tecniche che tendono al raggiungimento della perfezione, che diventa sinonimo di precisione assoluta. Capolavori di una Maison manifatturiera antica, che sa essere incredibilmente contemporanea.

 

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