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Vigia di Trinidad

seduzione al primo puff

Fumo ricco, accuratamente calibrato su una palette aromatica raffinata. Il nuovo sigaro ha risvegliato l’attenzione su questa nobile manifattura

DI Giuseppe Elefante
Tempo medio di lettura: 2' 40''

Tra le marche cubane di recente creazione, Trinidad è quella che più di ogni altra esprime un alone di aristocratico, elitario distacco. Essa vanta un ristretto vitolario, sovente trascurato dal grande pubblico, in cui compaiono però moduli di eccellente qualità, creati appositamente per questo brand e sempre caratterizzati dalla presenza del tipico ricciolo a chiusura della perilla. Non è dato sapere quali ragioni abbiano limitato la diffusione di questa marca definita di nicchia anche da Habanos S.A., ma è certo che nell’esclusiva produzione di Trinidad è racchiuso un mondo in cui la qualità assoluta viene elevata a paradigma. Il segreto della grande costanza produttiva e qualitativa espresse da ogni vitola di questa marca risiede certamente in una produzione assai ridotta, realizzata lontano dai clamori mediatici che animano L’Habana.

 

Lontano, a Pinar del Río, dove i Trinidad vengono rollati, i torcedores lavorano con maestria e dedizione indiscusse. Non importa che il Fundador, capostipite e a lungo unico alfiere del brand, non abbia mai ottenuto il prestigio e la fama del suo storico antagonista, il Lancero di Cohiba: dal 1998 a oggi Trinidad è riuscita a conquistare una ristretta ma selezionata schiera di appassionati sempre pronti a investire sulla straordinaria capacità di affinamento nel tempo che è propria di questi manufatti. Trinidad non è infatti un marchio di facile approccio; i suoi non sono sigari di grande potenza ma di complesso impianto aromatico e, qualora siano troppo giovani, possono confondere il fumatore poco esperto.

 

Da questo punto di vista la marca è certamente tra quelle che richiedono maggiore tempo da destinare alla delicata fase di affinamento. Si è già accennato a quanto sia ristretto il suo vitolario: fu infatti soltanto nel 2004 che la manifattura liberò il Fundador dalla sua regale solitudine affiancandogli ben tre moduli di varia grandezza, il Robusto Extra, il Coloniale e il Reyes; nel 2007 fu la volta di un’Edizione Limitata, l’Ingenio, cui seguirono il Robusto T nel 2009 e lo Short Robusto T in Edizione Limitata nel 2010. Neppure i nuovi moduli ottennero però grande successo e alcuni di essi, come il Robusto T e il Robusto Extra (oggi assai ricercati dagli appassionati più attenti), nel 2012 furono cancellati dalla produzione corrente. Eppure, dallo scorso anno, qualcosa sembra essere cambiato. 

 

A rimuovere il disinteresse di molti fumatori nei confronti di Trinidad è infatti arrivato un nuovo modulo, il Vigia (vitola Torres, RG54x110), presentato in una veste accattivante e in una forma strepitosa. 

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