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TORPEDO

Il Davidoff Limited Edition Year of the Rat omaggia il 2020 cinese. Lo abbiamo gustato in un viaggio nel tempo all’Ambassador suite del Principe di Savoia di Milano

DI Simone Botta
Tempo medio di lettura: 1' 20''

Gennaio è il mese dei nuovi inizi, segnato dal gong del capodanno. Per noi habitué del calendario gregoriano, il momento opportuno per le celebrazioni è la mezzanotte del primo gennaio. Per chi invece vive dall’altra parte del mondo si festeggia in date diverse, come in Cina per esempio. Poco male: vorrà dire che festeggerò due volte. La prima seguendo la tradizione che in Occidente va avanti dal 1582, la seconda il prossimo 25 gennaio, quando si aprirà l’anno del Topo. Per entrambe le occasioni però fumerò la stessa rarità: un Davidoff Limited Edition Year of the Rat, simposio di equilibri prodotto in soli 10mila box da 10 pezzi. Le foglie scelte per questa macchina del tempo a forma di sigaro, capace di aprire le porte spaziotemporali della mente, mi riportano agli anni in cui si dedicava la giusta attenzione alla ricerca dei dettagli: apro gli occhi e sono nell’Ambassador suite dell’Hotel Principe di Savoia di Milano. Sembrano gli anni 20, precisamente il 1924, l’anno del Topo di quella decade. Mi sento perfettamente a mio agio nel «guardare» la partita a scacchi tra l’ecuadoregno Habano B della capa mentre, magistralmente, accerchia una squadra di avversari capitanata dal Visus nicaraguense e dal Piloto dominicano, senatori della tripa.

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