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È Valerio Cornale
l'«Hombre Habano 2016»
Nessuno conosce e ama il mondo del puro cubano come lui, che all’ultimo Festival di Habanos è stato insignito del premio per la comunicazione
DI Paul de Sury
Paul de Sury con Valerio Cornale.

Paul de Sury con Vincenzo Cornale.

Tempo medio di lettura: 1' 30''

Durante l’ultima settimana di febbraio, si tiene all’Avana il Festival di Habanos, forse il più importante momento di celebrazione del puro cubano. Al termine della cena di gala finale, vengono nominati gli uomini Habanos dell’anno. Quest’anno, in occasione della 18a edizione, il premio per la comunicazione è andato a Valerio Cornale (a destra, con Paul de Sury, autore di questo articolo; lo stesso premio nel 2009 era stato assegnato a Franz Botré, direttore ed editore di Arbiter, ndr). Conosco Valerio da 20 anni e lo considero uno dei miei migliori amici, quindi le mie parole sono da prendere con le pinze.

 

 

Nativo di Bassano del Grappa, Valerio vive da 30 anni alle Cayman, dopo una vita spesa girando il mondo sulle navi. è titolare della locale Casa de l’Habano, di cui ha di recente aperto una sede secondaria, ma l’aspetto commerciale è per lui di importanza secondaria. è appassionato di sigari. Ma il termine appassionato è riduttivo. Avete presente i vostri amici che parlano solo di golf o di barche a vela? Lui è così per il fumo. Quando sono all’Avana, mi viene a prendere con la sua Chrysler del 1948 e il primo Diadema della giornata in bocca. Per i non esperti: è lungo 22 centimetri e ci vogliono un paio d’ore per fumarlo. Calcolate che lui ne fuma almeno cinque al giorno e poi domandatevi dove trova il tempo per mangiare. Giriamo per un paio di «farmacie», cioè di negozi come quello della Fabrica Partagás o de la Casa de L’Habano di 5° y 16. 

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