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Dell'Oglio a Palermo
Dal barone Florio al Gattopardo, tanti i personaggi della storia di Sicilia che hanno attinto alla tradizione di Dell’Oglio, negozio palermitano che dal 1890 racconta l’amore per il bello
DI Claudio Giudice

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Tempo medio di lettura: 1' 30''

La Sicilia è una terra di grandi tradizioni. Chi vi è nato porta con sé un bagaglio culturale che cresce di generazione in generazione. Non fa eccezione a questa regola la famiglia Dell’Oglio, che dal 1890 opera nel mondo dell’abbigliamento palermitano. Santi Dell’Oglio mosse i primi passi a fine ’800 come responsabile della scuderia della famiglia Whitaker, azionisti di maggioranza delle ferrovie americane, con l’incarico di acquistare a Londra prima cavalli e poi prodotti, tessuti e accessori inglesi. Mettendo a frutto questa esperienza, aprì un emporio del lusso nel centro della città, all’epoca della «Palermo Felicissima». La storia continua con il figlio Mario che, nel 1933, si spostò nello storico palazzo Mazzarino, descritto da Tomasi di Lampedusa nelle pagine del Gattopardo.

 

Infine, nel 1957 il figlio di Mario, Vincenzo Dell’Oglio, aprì la boutique negli attuali spazi di via Ruggero Settimo, destinata a diventare il cuore dell’attività di famiglia. Oggi lo spirito delle origini è rimasto immutato, così come lo sono la passione e la qualità dei servizi offerti. Facendoli crescere e dando un orizzonte ulteriore con l’arrivo del nuovo secolo: ecco quindi l’apertura di un negozio D’O Uomo, in via Libertà, e D’O Donna, in piazza Castelnuovo, perché il gentil sesso avesse ugualmente la possibilità di godere dell’esperienza di quattro generazioni di cura dell’eleganza. Ma come si fa a conservare un livello così alto, per così tanto tempo? 

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