Ne ha di stoffa

D al Lancashire inglese alle valli bergamasche, nel segno della rivoluzione del tessuto da camicia. Thomas Mason, realtà del Gruppo Albini, scardina il concetto della tinta unita in virtù di colori, righe e quadri, ridefinendo i codici della formalità. Dove la libertà di osare è sinonimo di carattere
Alcuni dei 700 volumi che compongono l'archivio storico di Thomas Mason, che racconta oltre 150 anni di storia inglese del brand: quando nel 1992 il Gruppo Albini di Albino (Bergamo) ha rilevato il marchio, ha acquisito anche l'archivio.

Raccontare oltre due secoli di storia del tessuto per camicie da uomo mantenendo sempre lo stesso aplomb: lo puoi fare se ti chiami Thomas Mason e se il fatto di essere nato al culmine della Rivoluzione industriale inglese diventerà la tua chiave di volta per tutta la vita. Già, perché allora, il 1796, come oggi, il marchio, bandiera di quel British style universalmente riconosciuto, rivoluziona la camiceria maschile. Fondato nel Lancashire, Thomas Mason è una delle prime fabbriche destinate alla produzione di tessuti di cotone per camiceria. L’eccellenza della materia prima, l’unicità e la ricerca, con quell’attitudine al colore che definisce il senso di appartenenza alla tradizione inglese, fanno di Thomas Mason il punto di riferimento per un’eleganza classica, dove righe, quadri, scozzesi, disegni declinati in infiniti colori rompono lo schema fisso della tinta unita, scardinando le certezze anche oltreconfine. Codici di un gusto intramontabile che non è mai sceso a compromessi anche quando nel 1992 il suo accento anglosassone arriva ad Albino, nella bergamasca, feudo dal 1876 del Gruppo Albini, eccellenza italiana nella produzione dei tessuti per camiceria, che acquisisce il marchio con tutto il suo archivio storico.

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