«Essere e vestire», in edicola il primo libro sulla sartoria italiana

Il significato dell'abito, la grammatica dei tessuti, gli stili, le fogge e la costruzione: l’esperienza e la cultura del su misura con i migliori sarti italiani provati e raccontati da Arbiter

DI Redazione
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È in edicola Essere e vestire / Being & Dressing, il primo libro sulla sartoria italiana, edito da Swan Group che si può anche ordinare sul sito primaedicola.it e ritirare presso la propria edicola di fiducia. 

In 238 pagine, 280 fotografie e oltre 100mila battute di testo, il volume bilingue (in italiano e inglese) racconta l’esperienza e la cultura del su misura con i migliori sarti italiani provati e raccontati da Arbiter. Nella prima parte del libro, la colta penna di Giancarlo Maresca, uno dei più grandi esperti italiani di eleganza maschile, ne approfondisce i pilastri:

– le stoffe: come abbinarle a seconda dei registri formale, informale, sportivo e cerimonia

– le fogge: come utilizzare monopetto e doppiopetto, vere e proprie categorie all’interno di cui generazioni di uomini hanno sperimentato innumerevoli modelli e variazioni;

– le giacche: dal blazer alla field jacket, dallo smoking al frac, come il capospalla si declina nei codici di stile e colore a seconda dell’occasione;

– gli stili: tradizione e orgoglio dello stile inglese, scioltezza e vanità di quello napoletano, senza dimenticare la scuola internazionale;

– e ancora: l’abito, i pantaloni, il paltò, il rapporto sarto/cliente, i consigli, i dettagli (baveri, maniche, fodere, asole, bottoni…), la manutenzione.

Il concetto di eleganza è spiegato anche da alcuni articoli tratti dagli Arbiter degli anni 30, ancora attuali come allora.

Nella seconda parte del libro si racconta invece il viaggio compiuto negli ultimi due anni nelle migliori sartorie di tutta Italia. Sartorie visitate, provate e fotografate in esclusiva da Arbiter: da A. Caraceni a Sciamat, da M. Cilento 1780 Napoli a Luigi Gallo, da Rubinacci a Pino Peluso, fino al su misura di Stefano Ricci.

 

«È un’illusione continuare a parlare ai giovani di icone d’eleganza come Lord Brummell, Oscar Wilde, Gianni Agnelli, Cary Grant…», spiega Franz Botré, editore e direttore responsabile di Arbiter. «Questi personaggi, indiscutibili arbitri elegantiarum del passato, non esistono più. Non esiste più quella società così come non esiste più quel mondo. Ecco perché in questo libro non li troverete. Ho voluto dar voce invece a persone comuni, quelle che possiamo incontrare al bar, sul treno o al ristorante. Tanti uomini che fanno del buon gusto e della loro cultura uno stile di vita. Nessun libro al mondo sull’argomento può godere di un archivio di immagini come questo, prezioso come il vissuto e il bagaglio culturale che racconta, riscoprendo i valori del passato nella contemporaneità».

 

Ascolta l’intervista di Franz Botré su Radio Monte Carlo