I giorni dello stile

Si è svolta a Belgrado l’annuale 24 ore dell’eleganza; esposizione dei più prestigiosi marchi londinesi e concorso di bellezza per automobili d’epoca. Il Bello in ogni sua sfaccettatura

DI Claudio Giudice
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In un mondo che va sempre più veloce, vittima di ritmi che non danno tregua né riposo, una delle forme più esclusive di lusso è l’avere del tempo da dedicare a ciò che si ama.

E come ogni anno, per gli amanti del Bello, declinato nelle sue molte forme, a Belgrado si è tenuta la 24 ore di eleganza, kermesse voluta da Alex Djordjevic, fondatore di DeGorsi luxury consultancy, dedicata a celebrare i migliori brand simbolo di qualità e unicità; l’evento unisce l’amore per lo stile, per le automobili antiche e l’eccellenza, permettendo a realtà provenienti da Paesi diversi di incontrarsi e creare sinergie.

La rassegna, supportata dalle assicurazioni Generali serbe e tenuta dal 6 all’8 settembre tra il Palazzo reale e il nuovo complesso immobiliare Belgrade Waterfront, è un contenitore che racchiude sotto la sua ala l’esposizione Masters of excellence e il Generali Classic Car show, competizione di bellezza per automobili d’epoca.

Tema della manifestazione è stato l’eccellenza inglese: pur in un anno politicamente difficile come questo, Djordjevic è riuscito a portare al suo Masters of Excellence, esposizione cui è stata dedicata la serata d’apertura presentata da Arbiter in qualità di media partner al Palazzo reale, marchi come Edward Sexton, Gaziano & Girling, Turnbull & Asser, Harrisons of Edinburgh e Viola Milano, marchi londinesi tra i più prestigiosi di Savile Row e Jermyn Street. Sponsor della serata Jaguar, con la sua I-Pace, e Hendrick’s gin, due eccellenze assolute nei rispettivi settori. 

È invece stata dedicata ai migliori artigiani serbi, l’esposizione nel Salone d’oro, cui erano presenti Hoh, Maison specializzata in orologi su misura, Blackbirdfield, che realizza eleganti cappelli da signora, ed Evica, casa produttrice di guanti, anch’essi da signora.

Entrando nel vivo della rassegna, il 7 settembre è stato presentato al Belgrade Waterfront, il Generali Classic Car show, l’annuale concorso di auto d’epoca che vede fronteggiarsi a colpi di linee e design alcuni dei più bei capolavori a quattro ruote mai prodotti.

A vincere la competizione, che quest’anno celebra anche l’80° anniversario dall’ultima edizione del Gran premio di Belgrado, vinta nel 1939 da Tazio Nuvolari a bordo di un’Auto Union Tipo D, la splendida Lancia Aurelia B24 Spider America di Nicola Livon, che fino alla fine ha battagliato con l’altrettanto bella Lancia Astura cabriolet, appartenuta al conte Galeazzo Ciano, la quale si è aggiudicata il premio «Best in class». Si è invece aggiudicata il premio di «Most extraordinary historical automobile» la Cisitalia D47 che avrebbe guidato Tazio Nuvolari nel 1949, tra le ultime con cui ha corso il campione italiano.

Ultimo, non certo per importanza, prima della premiazione del concorso, per celebrare proprio il Gran premio della città serba la Jaguar I-Pace ha guidato tutte le vetture in una parata lungo il tracciato della fortezza Kalemegdan, quello su cui per ultimo trionfò il mantovano. La vettura inglese totalmente elettrica ha guidato il gruppo a testimonianza del passaggio di consegne che viviamo nella nostra epoca, facendosi portabandiera di un culto immortale che pone la differenza tra l’uomo e l’animale: la Bellezza.