Vita elegante

Giunge all’ottavo appuntamento la 24 Ore di eleganza di Belgrado. Arbiter era presente come media partner, tra auto storiche, Scotch, abiti e camicie sartoriali

DI Alessandro Botré
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Alcune delle storiche auto partecipanti al Concours d’elegance durante la 24 Ore di eleganza di Belgrado, schierate davanti al Palazzo Bianco della capitale serba.

 

Belgrado, capitale di una terra da scoprire, la Serbia, vessata da secoli di feroci lotte per l’indipendenza dal giogo turco, mille volte persa e mille riconquistata, tra affanni culminati con le bombe americane di due decenni fa, bombe intelligenti e democratiche ovviamente. Una tensione che leggi sui volti dei suoi abitanti, tra i quali pur si annoverano elementi validissimi ma sconosciuti o bistrattati come l’inventore Nikola Tesla e il pittore Paja Jovanovic. Ma tra alcuni di loro si percepisce anche volontà di riscatto e di bellezza, come nel caso di Aleksandar Djordjevic, titolare di De Gorsi, che organizza ormai da otto anni la 24 Ore di eleganza di Belgrado, kermesse del bello e del buono, appunto.

 

 

 

L’evento, di cui Arbiter è media partner, ha visto anche quest’anno sfidarsi sulla pista dell’estetica spettacolari auto d’epoca come la Porsche 356 Sc 1600 cc del 1964, l’Alfa Romeo 1900 Ssc Touring Superleggera del 1955, la Volkswagen Ghia 1600 Coupé del 1971 o Ford Type A Doctor’s Coupé del 1929. Gli ospiti hanno potuto ammirare anche tesori del fatto in Italia con i tessuti del Lanificio Drago, gli abiti della sartoria Panico, le camicie di Marol, le calzature di Ducal e la pelletteria di Uglys.