Prendiamo i clienti per la gola

L a camiceria su misura Loran di Torino veste avvocati, politici, ambasciatori e un principe. Ma grazie ai social sta conquistando anche i giovani, e ha ideato un apposito passante per bloccare la cravatta

La camicia è senza dubbio il capo essenziale del guardaroba maschile». Esordisce con fermezza il 37enne Andrea Gervasio, proprietario insieme ai genitori Rosario e Nicoletta Marotta della camiceria Loran, quella che un tempo veniva definita «la camiceria degli avvocati», perché posizionata proprio di fronte al Tribunale di Torino. Oggi, invece, da circa cinque anni la boutique si trova poco più distante, nel quadrilatero romano in pieno centro, all’interno dello storico palazzo del ’700 Cotti di Brusasco.

Il marchio Loran fu rilevato, circa 40 anni fa, da Rosario Gervasio, originario della Calabria, e portato al successo insieme a sua moglie grazie a una comune passione per la camicia. «Quando sono arrivato dal Sud in un piccolo paese del Piemonte, lavoravo in una mensa, ma il ben vestire mi ha da sempre affascinato. Decisi quindi, nel 1980, di acquisire la camiceria Loran a Torino, mantenendo il nome del negozio perché mi piaceva molto, lo trovavo semplice da ricordare. E sono felice e orgoglioso che mio figlio abbia deciso di intraprendere un lavoro che purtroppo nessuno vuole più fare», racconta Rosario. Ogni capo Loran viene confezionato nei loro laboratori e trattato da mani esperte e gentili, tutte femminili, con attenzione e rigore, per assecondare gli svariati e a volte esigenti gusti di una clientela composta per l’80% da avvocati, oltre a politici, calciatori, grandi industriali, attori, ambasciatori delle Nazioni Unite e perfino il principe della Thailandia. Senza tralasciare che Loran ha collaborato con la Rai per film e trasmissioni televisive. «Mi emoziona vedere le mie camicie indossate da celebri personaggi», commenta Rosario, svelandoci anche un piccolo segreto nella speranza che non venga copiato da nessuno: «Per evitare che la cravatta si muova ho inventato un passante che viene cucito nel sottocollo, per averla sempre perfetta. Ha avuto un buon riscontro». Interviene Andrea: «I clienti sono gli stessi di 40 anni fa, a cui si sono aggiunti figli e nipoti; questo è per la nostra famiglia motivo di grande gioia perché significa che godiamo di un’ottima reputazione.

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