Punto e a capo

N iente cuciture sui davanti. Influssi napoletani, fiorentini e inglesi. Pantaloni vagamente rétro. Lavorazione interamente manuale. Tutto realizzato in bottega da solo. È la sartoria secondo il maestro Riccardo Tonon di Cesenatico, classe 1994

In una piccola strada, nei pressi del Porto Canale di Cesenatico (Forlì-Cesena), c’è la bottega di Riccardo Tonon. Suo padre è veneto e da qui ha origine il cognome, non certo romagnolo, come invece è la madre. Nasce nel 1994 in una famiglia di albergatori e, terminati gli studi di ragioneria si dedica durante i mesi estivi all’attività dei genitori, ma terminata la stagione del turismo, nei mesi in cui solitamente ci si riposa, Riccardo va alla ricerca di una vita sua, di un mestiere, di un’arte che gli dia soddisfazione, di un obiettivo che caratterizzi la sua personalità. E come scriveva Goethe, «Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, iniziala. L’audacia ha in sé genio, potere e magia». Riccardo non si sentiva portato per la contabilità o l’ospitalità d’hotellerie. Inizia così a disegnare bozzetti e modelli di abbigliamento maschile. Frequenta la scuola di taglio di Cesena per apprendisti sarti, e qui impara che creatività, design e manualità dipendono da una ineluttabile tecnica costruttiva. Poi trascorre due anni presso la sartoria di Roberto Francisconi e nel giugno 2017 apre la sua bottega, in pieno centro a Cesenatico.

Vestire
Iscriviti

Newsletter

Entra nel mondo di Arbiter: iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato e ricevere i contenuti in anteprima.